Lo Yaya è un unico pezzo di tessuto, senza chiusure, ed è proprio questo a renderlo così versatile. Non esiste un modo giusto di indossarlo, solo quello che si sente proprio in quel giorno. Questi sono i tre a cui torniamo più spesso, tutti annodati sui fianchi. La differenza sta tutta nel nodo: dove si trova e quanto tessuto usa.
[VIDEO: il tutorial completo, tutti e tre i modi]
1. Il nodo davanti, alto sui fianchi
[IMMAGINE: screenshot del look finito]
Il sarong parte da dietro, tenuto dal bordo superiore, poi le due estremità tornano davanti e si incrociano. I due angoli si annodano davanti, leggermente di lato, alti sui fianchi.
Il sarong avvolge il corpo, con un'apertura morbida sul davanti e un nodo che porta lo sguardo al punto vita.
2. Il nodo dietro, più basso sui fianchi
[IMMAGINE: screenshot del look finito]
Questa volta il sarong parte dal davanti e le estremità vanno dietro, dove si annodano. Il sarong resta più basso sui fianchi.
Il davanti rimane pulito, senza nodo e senza aperture, e il sarong cade più lungo e fluido.
3. Il nodo sul fianco, per la lunghezza più corta
[IMMAGINE: screenshot del look finito]
Nessun avvolgimento. Il sarong fa un solo giro intorno ai fianchi e i due angoli si incontrano sul lato, dove si annodano.
Il tessuto non si sovrappone, quindi è la versione più corta delle tre, con una linea aperta lungo la gamba dal lato del nodo.
Quale, e quando
Il nodo davanti è la versione più avvolta, il nodo dietro la più lunga e fluida, il nodo sul fianco la più corta e leggera. Lo stesso sarong, tre lunghezze diverse sulla gamba.
Lo Yaya è disponibile in Cappuccino Beige, Grape Purple, Paprika Orange e Pistachio Green, gli stessi colori dei nostri costumi, per abbinarlo al costume o per completarlo.
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